FAQ

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È vero che a fianco della chiesa ci sono sepolture di epoca longobarda?

La probabilità che siano stati inumati dei corpi in quello che una volta era terreno consacrato è molto alta, ma se fossero tombe riferite ai longobardi, si dovrebbe retrodatare di 200 la presenza dei monaci alla Costa d’Acqua.

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Furono i monaci camaldolesi a insediarsi alla Costa d’Acqua?

No. il monaco Romualdo, fondatore dell’ordine, riunì il suo cenobio nel 1012. La regola fu scritta nel 1072 e approvata definitivamente solo nel 1253. L’occupazione del luogo è precedente. Resta il dubbio se si sia trattato di un eremita o di un gruppo di persone che seguivano la regola benedettina.

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Guglielmo d’Aquitania soggiornò alla Costa d’Acqua?

Si. Nel suo tentativo di rifugiarsi in un posto poco frequentato, esplorò anche il Monte Pisano ma lo trovò troppo frequentato da esseri umani e si spostò in Maremma.

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Bernardo di Chiaravalle visitò la Costa d’Acqua?

Si. Salì all’eremo più volte, dal 1132 al 1135, da solo o in compagnia di Bernardo Pietro Paganelli che sarebbe poi diventato papa col nome di Eugenio III.

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I monaci dell’eremo avevano rapporti con la popolazione locale?

No. La regola benedettina e quella camaldolese che è soltanto una variante, impediscono il contatto dei monaci col mondo esterno.

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Perché i monaci di san Bernardo passarono all’ordine agostiniano?

Non fu una loro scelta. Il cenobio aveva aderito alla Congregatio Tredecim Cellarum, una federazione di monasteri del Monte Pisano nel 1228.

Papa Innocenzo IV dapprima fu favorevole a questa operazione, ma capì presto che i monaci aggregati avevano troppo potere.

Fondò un suo ordine, gli agostiniani appunto, e impose nel 1254 che tutti i romitori del monte confluissero nella nuova regola giurando obbedienza.

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La chiesa a san Bernardo è orientata verso il tramonto del sole agli equinozi?

No.

L’impianto originario rispettava le disposizioni papali  in materia di orientamento, ma per devozione a san Bernardo la chiesa fu modificata, ampliata e la facciata fu costruita obliqua nel 1212, per essere in linea col tramonto del sole il giorno dedicato a san Bernardo.

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Che fine hanno fatto le strutture del  monastero?

Il documento più recente dove si possono osservare le strutture conventuali è del 1811, un rilievo del Catasto Leopoldino. Dopo, parte della struttura è stata smantellata ed è rimasta solo la porzione che oggi ospita il ristorante.

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L’eremo ha una particolarità importante?

Si.

Si rileva in facciata una “firma” per ciò che attiene all’operazione di ampliamento e curvatura della facciata. I lavori furono svolti con approvazione e fondi del monastero camaldolese di san Michele in Borgo a Pisa. A quel cenobio, faceva capo la Confederazione Mercantile degli Speziali che a partire dall’anno 926 avevano adottato la croce pomata(proveniente da Tolosa) come loro simbolo.

Soltanto nel 1861, la croce pomellata diventerà il simbolo di Pisa. Tutte le raffigurazione della Croce Pisana conosciute, tranne quella presente a san Bernardo, sono rielaborazioni postume, artefatti per avvalorare la forza del simbolo.