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BERNARDO DI CHIARAVALLE
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San Bernardo
All’alba del 20 agosto del 1153, moriva a Ville sous la Ferté, Bernard de la Fontaine, ovvero Bernardo di Chiaravalle.
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Nato nel 1090 a Fontaine le Dijon in Francia da nobile famiglia, se pur terzo di sette figli, se la passava assai bene.
Alla morte della madre nel 1111, il potentissimo padre spedisce lui e una trentina di parenti in monastero a Citeaux, così da far piazza pulita della linea materna di casa e tornare libero di riammogliarsi con una più giovane donzella.
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Per un riottoso giovane, quella schiavitù dovette apparire assai malevola. Studiò, si applicò, ma era troppo adulto e troppo deciso per accettare quella sorte e, se pur in ambito monacale che mai abbandonò, cominciò a fare di testa sua.
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Lasciò gli studi e, su un terreno di famiglia nella contea della Champagne nei pressi di Clairvaux, insieme ai suoi cugini fondò quella che ormai il mondo conosce come Abbazia di Chiaravalle.
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Non accontentandosi di essere il fondatore, nel 1115 si fece ordinare Abate e sacerdote dal vescovo di Chalon sur Marne, Guglielmo di Champeaux.
Nel 1118, Bernardo comanda ai suoi monaci di uscire e fondare nuovi cenobi.
Nasceranno abbazie celebri al mondo: Trois Fontaine, Fontenay, Foigny, Autun, Laon.
Da giovane viziato a grande imprenditore del monachesimo, Bernardo seppe crearsi una posizione nuova nell’ambito clericale. Nel giro di pochi anni, divenne l’uomo più potente del suo tempo.
E che c’entra Bernardo con Pisa? Come al solito, nella nostra città, del passaggio del più grande filosofo e mistico del medioevo, se ne sa poco o nulla. Ricordiamo che, mentre Bernardo fonda la sua chiesetta di campagna, noi pisani ci preparavamo alla consacrazione della Cattedrale più grande del mondo allora conosciuto.
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Normale quindi che il giovane Bernardo, assetato di gloria e di potere, decida di spostarsi nella città più importante del medioevo europeo. Se agli inizi della sua carriera Bernardo guardava solo intorno a se stesso, in età più adulta comincia a schierarsi politicamente, tra re, imperatori e candidati al papato e la sua voce si alza potente.
Il potere economico dei monaci cistercensi è tale che Bernardo diventa pian piano una sorta di imperatore della chiesa, capace di orientare politica e decisioni, scismi e scomuniche. Nel periodo dei papi e antipapi, è lui, spesso, che decide la sorte delle elezioni.
Nei periodi di permanenza in Pisa, tutto si decideva in relazione alla politica mondiale. Nel 1132 è per la prima volta nostro ospite e per stare al fresco si piazza in val Graziosa, a Calci, a casa di un caro e giovane amico, Bernardo dei Paganelli, anche lui monaco cistercense.
Se, cercando nei ricordi, vi tornasse alla mente quella preghiera che recita
Salve Regina madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve,
si sappia che Bernardo nel soggiorno calcesano, ne riscrisse il testo mutuando dal componimento di Ermanno il Contratto (era nato storpio e non riusciva a stare eretto), un monaco e filosofo vissuto anni prima.
- Così, fra spensierati diletti e manovre politiche, Bernardo va e viene. Nel 1134 lo ritroviamo a soggiornare al vescovado, dove riunisce le più grandi menti del tempo:
- Baldovino Vescovo di Pisa
- Rolando Bandinelli (futuro papa Alessandro III)
- Bernardo Paganelli (futuro papa Eugenio III).
È tempo di crociate e Bernardo partecipa attivamente al processo di propaganda e costruzione morale del movimento.
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Scrisse la regola dei Cavalieri Templari, De laude novae militiae ad Milites Templi e predicò la seconda Crociata. Elencare le opere letterarie e politiche di Bernardo è qui impossibile, ma si sappia che nel 1135 era di nuovo a Pisa dove, in un importante Concilio della chiesa, venivano affrontate le questioni relative all’eresia e alla politica del papato.
Tanto fu il potere di Bernardo che nel 1145 determinò l’elezione del calcesano Paganelli, l’unico papa pisano della storia.
Tra storia e leggenda, abbiamo comunque testimonianza del bene che Bernardo rivolse a Pisa. Per sua intercessione l’imperatore Corrado II donò all’opera della Primaziale nel 1139 un pezzo di legno della vera croce e lo stendardo col crocifisso che avevano usato i crociati nel 1099.
- La vera croce era una vera falsa croce.
- Mentre lo stendardo con la croce farà mostra di sé in Pisa molto più tardi.
Bernardo scrisse da e per Pisa centinaia di lettere e sua fu la frase che dovremmo tenere bene a mente:
Assumitur Pisa in locum Romae.
Pisa, novella Roma, ma noi ce lo siamo dimenticato.
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CRONOLOGIA SAN BERNARDO
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CRONOLOGIA SAN BERNARDO
- 1090 Nasce Bernardo de la Fontaine
- 1111 Bernardo entra in convento
- 1115 Bernardo fonda Chiaravalle
- 1115 Bernardo è ordinato Abate
- 1132 Bernardo è a Calci
- 1134 Bernardo è a Pisa
- 1135 Concilio di Pisa
- 20 febbraio 1145 Pietro Bernardo dei Paganelli di Calci è eletto papa come Eugenio III
- 1 marzo 1146 Eugenio III incarica Bernardo di predicare la Crociata
- 9 marzo 1152 Federico Barbarossa Imperatore
- 8 luglio 1153 muore papa Eugenio III
- 20 agosto 1153 muore Bernardo a Ville sous la Ferté
- 18 gennaio 1174 Papa Alessandro III canonizza san Bernardo
- 1830 Papa Pio VIII dichiara Bernardo dottore della chiesa
Oggi, le tracce di Bernardo a Pisa, sono solo una piccola via e una chiesa sconsacrata. Onore all’associazione Cantiere san Bernardo che conserva nel proprio sito, tutti gli atti di questa maestosa figura storica.
